RACCONTI Degli Staffolani CIAU CIAU DA U PORTUGAU
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Ed eccomi di nuovo qui, scusatemi per il poco tempismo nel raccontarvi le avventure portoghesi, ma il fatto è che la Banda Musicale città di Staffolo non si ferma mai, infatti, nonostante siamo scesi alle una di notte mercoledì dal nostro pullman rosso, alle cinque del pomeriggio seguente eravamo già dentro gli stand della Festa del Verdicchio a friggere cresciole di polenta, cremini, olive all’ascolana e patatine!!

Ma parliamo di quello per cui sono qui: la tournée in Portogallo!!

Il lungo viaggio verso il Portogallo è iniziato lunedì 9 agosto, quando alle sei del pomeriggio siamo saliti tutti e 63 sul pullman, stracarico di valigie e regali, e siamo partiti alla volta di Obidos. Credo che del viaggio in pullman ci sia poco da dire, chi non l’ha mai fatto non può capire, passare un giorno intero seduti è veramente molto dura!

Non so come ma il pomeriggio seguente, dopo 24 ore di viaggio circa, siamo giunti alla prima tappa della nostra maratona: Lourdes! Non la si può considerare una tappa di piacere, certo siamo scesi dal pullman ed abbiamo avuto un letto e una doccia a disposizione, ma appena sistemati in albergo, giusto il tempo di una lavata rapida e subito dopo dovevamo scendere perfetti in divisa per la foto ricordo davanti al santuario. Non è che sia stata questa fatica enorme, ma indossare la divisa invernale, con camicia a maniche lunghe e pantaloni di non so quale tessuto, sotto il sole non è proprio il massimo! Comunque è stato interessante visitare il santuario soprattutto assistere alla fiaccolata della sera, tanta gente riunita per pregare non l’avevo mai vista prima! Peccato però il contrasto con quello che c’è subito fuori dal santuario, sembra di stare a Las Vegas!

Non esiste una città con case, ma solo negozi con insegne al neon lampeggianti ed alberghi! Ma cosa ci vuoi fare? Non sarebbe potuto essere diversamente! Per il giorno dopo la sveglia era prevista per le 4.30 del mattino per riprendere il viaggio il prima possibile per poter arrivare a destinazione ad un’ora decente, fortuna il fuso orario che ci ha fatto arrivare un’ora prima! Infatti dopo un’altra giornata di pullman siamo riusciti ad arrivare ad Obidos per l’ora di cena, abbiamo mangiato velocemente e subito dopo ci siamo sistemati nei nostri alloggi. Dormivamo in una caserma a quattro chilometri dal centro del paese. Il primo impatto non è stato proprio dei migliori ma ormai siamo abituati a dormire ovunque, soprattutto dopo tanto tempo passato su un pullman!! Il giorno dopo è iniziata la vera vacanza anche se erano già tre giorni che eravamo partiti da casa!

Diciamo che non si può comunque parlare di vacanza in quanto già la prima mattina il nostro caro maestro aveva programmato un’oretta di prove perché era troppo tempo che non suonavamo e per fare bella figura avevamo proprio bisogno di provare, ovviamente le prove sono andate per le lunghe e se non fosse stato per l’appuntamento con il sindaco di Obidos avremmo  provato per tutta la mattinata! Per il ricevimento in comune ci hanno raggiunto anche i nostri amici, ormai di vecchia data, di Darfo Boario Terme in quanto con la loro orchestra Omavv erano stati invitati alla manifestazione proprio come noi. Dopo gli scambi di doni tra i vari comuni siamo andati a pranzo e subito dopo abbiamo continuato il nostro viaggio spirituale andando a visitare il santuario di Fatima e le case originarie dei pastorelli che avevano assistito alle apparizioni.

Al ritorno dal santuario ci aspettava una gran bella sorpresa infatti, ad attenderci per la cena, c’erano tutti i componenti della banda di Obidos ed è stata una gran bella rimpatriata: protagonista della serata è stato l’ottimo baccalà, tipico delle loro parti e cotto come in Italia non sappiamo fare. Ad animare il dopo cena ci ha pensato il nostro ormai fidatissimo dj Zeb, con la sua musica abbiamo ballato tutti, aiutati non dal Verdicchio questa volta, ma dalla buonissima Ginja, un liquore prodotto nella loro città che è stato apprezzato da tutti, alcuni ovviamente lo hanno apprezzato più di altri e durante la serata si sono scatenati ballando e cantando, indossando con disinvoltura parrucche, ghirlande e palline di natale trovate non si sa dove! Insomma c’era proprio un bel clima di festa, dove tutti si sono divertiti molto. Il giorno seguente eravamo svegli alle 6.30, stranamente tutti in forma, per andare a visitare la città di Porto  e una cantina dove viene prodotto il vino liquoroso che prende il nome dalla città, molto famoso anche al di fuori dei confini portoghesi.

Per l’occasione i nostri amici portoghesi ci hanno fatto una bella sorpresa infatti anche loro hanno preso un pullman e tutta la loro banda ci ha accompagnato alla visita della cantina. Però c’è stato qualcosa che è andato storto e non siamo arrivati in tempo per la visita guidata prenotata. Comunque poi molto gentilmente l’hanno spostata dalle 10 a mezzogiorno, e non ci sono stati problemi, peccato solo che c’è rimasto poco tempo per visitare la città, considerato che avremmo dovuto anche pranzare, per evitare discussioni siamo stati lasciati liberi di fare quello che volevamo in modo da accontentare tutti sicuramente: chi voleva mangiare seduti in un ristorante poteva farlo così come chi voleva girare con un panino in mano.

Al rientro dalla visita erano previsti i concerti di una parte della banda di Obidos e degli Omavv, ma noi, considerato che siamo andati per suonare, ci siamo intrufolati ed abbiamo suonato un paio di pezzi come anteprima del concerto vero e proprio che si sarebbe tenuto il giorno seguente. La mattina del giorno dopo abbiamo fatto la visita guidata della bellissima città di Obidos, impossibile da spiegare il fascino del paese, non so descriverlo, per apprezzarlo bisogna vederlo, non c’è altro modo! Dopo la visita noi staffolani ci siamo divisi in piccoli gruppi perché eravamo ospiti a pranzo delle famiglie di Obidos. È stata un’esperienza piacevole e da quello che ho sentito siamo stati tutti trattati più che bene con tanto di scambi di doni: noi abbiamo portato le nostre belle bottiglie di verdicchio e ogni famiglia ha molto gentilmente regalato un piccolo pensiero ai loro ospiti. Dopo pranzo era giunto il momento cruciale del nostro viaggio, dovevamo fare la sfilata e poi il concerto.

E così con la divisa tirata a lucido ci siamo inquadrati e abbiamo iniziato a suonare sfilando dietro la banda locale per le vie cittadine, gremite di turisti, per arrivare alla piazza dove c’era il palco. Quando siamo arrivati però il palco era completamente vuoto, non c’erano ne leggii ne sedie e a qualcuno s’è gelato il sangue nelle vene. Ma “The show must go on” e quindi noi abbiamo suonato noncuranti di quello che stava succedendo, e appena terminato il pezzo insieme alla banda portoghese per concludere la sfilata, ci siamo rimboccati le maniche e, grazie alla nostra organizzazione, ci siamo sistemati molto velocemente: alcuni cercavano le parti altri aprivano i leggi ed altri ancora sistemavano le sedie.

Ora il concerto poteva cominciare. Sul palco c’era una grande tensione, tutti si aspettavano grandi performance da noi e il tempo non c’è stato d’aiuto, infatti c’era un forte vento che ci portava via le parti e faceva cadere addirittura i leggii, ma noi siamo proprio abituati a tutto ed abbiamo suonato lo stesso facendo finta di niente. Per un paio di pezzi siamo stati aiutati dagli Omavv ed è stata la dimostrazione che c’è un feeling straordinario tra noi infatti siamo stati bravissimi senza aver mai fatto una prova insieme!!

A sentire il pubblico abbiamo assolto appieno il nostro compito, almeno così ci hanno detto, noi dal palco non ci rendevamo molto conto di cosa arrivava agli spettatori, avevamo ben altre cose per la testa, comunque tutti abbiamo dato il massimo, sicuramente qualche imperfezione c’è stata ma abbiamo fatto una bella figura! Dopo di noi ha suonato la loro banda e poi siamo andati tutti insieme a cena. Cosa potevamo fare dopo cena se non un bis della serata danzante?

E così dj Zeb è tornato alla consolle e noi siamo tornati tutti in pista a scatenarci! Per il giorno dopo in programma c’era la visita di Lisbona, la capitale portoghese, dove abbiamo fatto un bel giro turistico e comprato qualche cianfrusaglia da portare a casa.

Al nostro rientro ci aspettava una bella sorpresa, c’era un bel maiale allo spiedo in cottura e non solo: carne di tutti i tipi cotta alla brace, e inoltre, per chi non gradisse, anche un po’ dell’ottimo baccalà, il tutto ovviamente accompagnato da patatine, insalata, pomodori, carote e da bere a volontà! Insomma ci hanno riempito di cibo fino alla punta dei capelli!! Ma non finisce qui, perché poi ci hanno anche offerto un bel buffet di frutta e dolci!!

Dopo questo pranzo più che abbondante siamo partiti alla volta di Nazarè, un altro paese bellissimo che si affaccia sull’oceano. Prima siamo andati sulla spiaggia a bagnarci i piedi, anche se poi qualcuno ha iniziato a schizzare l’acqua per la felicità degli autisti ai quali abbiamo sporcato tutto il pullman, poi ci siamo spostati in alto verso il centro del paese, che era arroccato su una scogliera, dalla quale si godeva di un panorama mozzafiato (soprattutto per il nostro presidente che soffre di vertigini!!).

Finito il giro turistico del paese siamo tornati ad Obidos, per la cena, anche se molti di noi abbiamo mangiato solo la zuppa perché eravamo ancora sazi dall’abbondante pranzo, e dopo la cena c’è stato un altro tentativo di serata danzante ma questa volta è fallito, eravamo tutti veramente stanchi sia perché la giornata è stata lunga sia perché cominciavano ad accumularsi giorni tutti abbastanza stancanti.

Così abbiamo salutato i nostri amici di Darfo, che la mattina seguente si sarebbero recati a Lisbona per prendere l’aereo verso casa, e poi tutti in caserma. La mattina dopo era libera, finalmente dopo tanto girovagare per il Portogallo potevamo rilassarci, anche perché non poteva essere altrimenti considerato che il pullman non poteva muoversi in vista del lungo viaggio verso casa che sarebbe iniziato la sera stessa.

Per chi voleva c’era la possibilità di andare a piedi a visitare un paese per poi tornare, caricare le valigie e salutare per sempre la nostra caserma. Il pullman ci ha lasciato al centro di Obidos, ha parcheggiato e non si è più mosso fino alla partenza. La giornata si è svolta nella tranquillità più assoluta: pranzo spasso e poi cena.

L’ultima cena! I nostri amici per l’occasione hanno riacceso la griglia per arrostire alla perfezione non so quanti polli! Ed è così che dopo aver mangiato non so quanta carne, siamo saliti sul pullman per iniziare l’ultima parte del nostro interminabile viaggio. Erano le dieci di sera. La tappa successiva era al castello di Carcassonne. Infatti prima di passare in albergo abbiamo preferito scendere tutti belli e profumati per fare una breve visita al suggestivo borgo medievale. Finalmente verso le sette siamo andati in albergo, doccia cena e subito dopo abbiamo fatto un giro nel centro moderno della città. Perché noi non vogliamo perderci niente dei posti che visitiamo!!

Poi avremmo dormito il giorno seguente sul pullman! La mattina seguente sveglia alle 6.30 per fare colazione e riprendere il viaggio che, finalmente, alle una di notte di mercoledì 18 agosto è giunto al termine. È stato un viaggio splendido, abbiamo visitato luoghi fantastici, ringrazio a nome di tutti i ragazzi della banda portoghese perché sono stati dei maestri per quanto riguarda l’ospitalità!

Ovviamente non è stato un viaggio perfetto perché ci sono state discussioni a partire dalla scelta dei film sul pullman fino ad arrivare a divergenze di opinioni riguardo alla “gestione” dei minorenni, inoltre non ci siamo fermati mai, sempre di corsa, ma a noi piace così, piace girare vedere, scoprire posti nuovi e litigare. Ma che ci vuoi fare?

Non possiamo farci niente se abbiamo tante teste calde nel nostro gruppo!! Credo sia tutto, ho cercato di essere il più breve possibile ma le cose da raccontare erano veramente molte, non mi resta che salutarvi ed invitarvi a vedere le foto su nostro sito!!

Ciao ciao!