RACCONTI Degli Amici Gli amici di Tricesimo - UDINE
Gli amici di Tricesimo - UDINE PDF Stampa E-mail
Scritto da Damiano   
Martedì 19 Novembre 2013 22:17
Dal Sito della Banda di Tricesimo

GITA A STAFFOLO 

“Avete caricato gli strumenti?” “Non avete dimenticato niente?” “Ci siete tutti?” “Partiamo!”
È cominciata così la nostra avventura di fine luglio che ci ha visti in trasferta nelle Marche, a Staffolo, 
il “balcone della Vallesina” così chiamato per lo splendido panorama, dove siamo stati invitati 
dalla banda musicale del paese, per partecipare alla XIX edizione di “Musica in Festa”.
“Finalmente il lungo viaggio è terminato!”
Siamo arrivati nel piccolo paesello dove siamo stati accolti calorosamente dai rappresentantidella banda locale che, dopo un brindisi di benvenuto, ci hanno accompagnato nella scuola dove 
avremmo pernottato.
Lì ci siamo preparati per la sfilata che ci ha portati a marciare per i suggestivi borghi di Staffolo fino 
alla piazza centrale dove si sono riunite le bande partecipanti per un breve “concertino”.
Dopo la cena preparata dagli amici della banda ospitante è arrivato il momento del nostro concerto 
che ci ha visti protagonisti della serata assieme alla società musicale “ San Giovanni Battista” di 
Loriguilla (Spagna), che ci ha fatto assaporare il calore e la morbidezza del paso doble. Il pubblicoha dimostrato gradimento anche per il nostro repertorio applaudendoci calorosamente.
Al risveglio ci aspettava la giornata dedicata alla visita di Urbino, uno dei centri più importanti del 
Rinascimento italiano. Abbiamo avuto modo di ammirare la bellezza del palazzo ducale risalente 
alla seconda metà del XV secolo (purtroppo non abbiamo potuto osservare il tocco inconfondibileche la splendida facciata in cui si ergono le due grandi torri, che in dialetto locale vengono chiamate 
“Torricini”, dà al palazzo, in quel momento era infatti coperta dalle impalcature del restauro); 
la cattedrale (in stile neoclassico, é stata dedicata a Santa Maria Assunta e nella facciata esterna, 
costruita in pietra bianca, in netto contrasto con i colori dei mattoni degli altri edifici, troviamo settestatue di santi tra cui quella del patrono della città); la statua di Raffaello (collocata su un panoramico 
piazzale alla sommità del Monte, rappresenta il famoso pittore e architetto rinascimentaleoriginario del luogo) e il parco della Resistenza (all’interno del quale si trova la fortezza edificataper ordine del Cardinale Albornoz,dal quale prende il nome la rocca, durante la sua legislazione 
nel paese) dove abbiamo sostato per godere della veduta panoramica della città e dei dintorni eper breve riposo accompagnato dal pranzo al sacco. Alla sera, rientrati a Staffolo, abbiamo partecipato 
alla tradizionale sfilata per le vie del paese con una breve sosta alla casa di riposo, dove,
con la nostra musica, abbiamo rallegrato gli anziani che ci hanno accolti con molto entusiasmo e 
gratitudine.
L’ultimo giorno, dopo il ricevimento ufficiale con le autorità in Comune, abbiamo visitato l’aziendavinicola”Finocchi” dove il proprietario ci ha spiegato i metodi di lavorazione che svolgono all’interno 
delle loro vigne e della cantina, in seguito abbiamo potuto assaporare ed acquistare il Verdicchio, 
particolare vino tipico della zona. Terminata la visita ci siamo riuniti nella grande sala del 
teatro per il pranzo sociale al quale hanno partecipato le autorità del paese, i diversi gruppi ospiti,
i ragazzi della banda di Staffolo e le loro famiglie. È stato un piacevole momento di condivisione a 
conclusione di queste tre giornate, allietato anche da un’imprevista e molto apprezzata esibizionedi un gruppetto di nostri suonatori che hanno fatto ballare e cantare tutti i presenti.
Alla sera, con l’ultima sfilata, abbiamo salutato questa “ridente” cittadina con l’augurio di poter avere 
la banda come nostra ospite in un prossimo futuro e, risaliti in corriera, ci siamo preparati peraffrontare il lungo viaggio di ritorno, stanchi ma soddisfatti della bellissima esperienza.

\\Giorgia Ellero (clarinetto) 

Tre giorni pieni di emozioni... stupenda musica, buon vino e ancor più bella la compagnia!

\\Bart Tomada (sax contralto) 

Sono arrivata al Festival Bandistico del 2013 a Staffolo con l’idea solo di partecipare ad un bel 
concerto, a delle sfilate e di conoscere anche una bella città. 
Ho trovato tanto di più, gente gentile, allegra, una città splendida che mi a fatto sentire come a 
casa.
Grazie a Staffolo per tutta l’attenzione che ci hanno dato, e sicuramente sarà un posto da 
tornare e da raccomandare agli amici per visitare in futuro.
Un grande Saluto da parte di Yaniuska Rodriguez (sax: Banda cittadina Tricesimo)

\\Yaniuska Rodriguez (sax contralto)