RACCONTI Degli Amici Intervista doppia
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Scritto da Damiano   
Sabato 12 Marzo 2011 16:40
Dal giornalino della Banda Musicale di Darfo Boario Terme
 
 
Anche quest’anno, in occasione della stesura del nostro amato giornalino Semibreve, abbiamo deciso di METTERE  A  NUDO qualche vipssss….                                     
Vi ricordate quelli del 2007??? Allargando i nostri orizzonti, questa volta abbiamo proposto un’intervista doppia, nel solito stile “Iene”, niente meno che a due presidenti di bande extra-lombarde. Il primo è Damiano Cerioni, per la banda di Staffolo (AN), affascinante paesino dove si è recata quest’estate la OMAVV,  in occasione della manifestazione “Musica in festa 2008”;
Il secondo è Vittorio Vannucci, per la banda di Levigliani (LU), con la quale abbiamo stretto un proficuo gemellaggio proprio lo scorso settembre. 



 
 

 Andiamo a curiosare insieme come, gentilmente,

hanno risposto alle nostre “intriganti” domande…

Buona lettura!

 
1) Nome, Cognome, età.
 Damiano Cerioni, 44Vittorio Vannucci, 50
 2) Di quale banda sei presidente?
 Banda musicale “Città di Staffolo"  - Ancona - Marche Filarmonica Santa Cecilia di LeviglianI -  Lucca
 3) Da quanti anni?
 Sto entrando nel nono anno Da circa un anno e mezzo
 4) Qual è stato il cammino che ti ha portato, infine, a ricoprire una carica tanto importante?
 Ho iniziato a suonare nel 1979, perché era uscito dalla banda il piattista per problemi di salute: da lì è nata la mia avventura! La mia più grande fortuna è che, in quel periodo, era Presidente Pierino Ombrosi (ora nostro Presidente Onorario). Questi, con la sua determinazione, ha fatto sì che la banda suonasse in molte piazze d’Italia, in televisione, all’Estero: tutto ciò mi ha talmente entusiasmato, che non ho mai pensato di lasciare la Banda, anzi, fin da quei tempi, ho sempre cercato di dare il massimo e di aiutare il Comitato. Prima di me è stata Presidente Donatella Scortichini: pure lei ha fatto sì che la Banda fosse sempre ad alti livelli ed è anche grazie a lei se ho maturato la convinzione che, qualora un giorno ci fosse stato bisogno di me, avrei dato il meglio. Ora che sono Presidente, cerco sempre di impegnarmi il più possibile per dare alla Banda tante soddisfazioni. Sono entrato in banda nel 1972 come allievo e poi, nello stesso anno, come suonatore. Dal 2002 faccio parte del consiglio direttivo, dove ho ricoperto il ruolo di vicepresidente dalla fine del 2004 al giugno del 2007: dopo le dimissioni dell’allora presidente sono subentrato io a ricoprire questa carica.
 5) Cosa pensi della situazione attuale delle bande italiane?
 Credo che attualmente ci siano in Italia molte Bande Musicali, ma non saprei descrivere la loro situazione… Quelle che ho avuto il piacere di conoscere, nell’arco dei miei anni da Presidente, mi hanno sempre  lasciato un’ottima impressione, sia a livello organizzativo che professionale. Certo, ho avuto anche il piacere di ospitare molte Bande di Paesi Europei e devo dire che la musica, al di fuori delle nostre frontiere, è molto più sentita e partecipata. Ora, come tutti saprete, il Ministero per i Beni e le attività Culturali sta cercando di portare in Parlamento un disegno di legge in materia di musica popolare e amatoriale, inserendovi Bande Musicali, Cori, Gruppi Folk. Nel testo suddetto si dice che questi soggetti rappresentano un valore importante della tradizione musicale e popolare Italiana. Speriamo che la Bande Musicali trovino giovamento da questa legge e che il Ministero dia la possibilità a tutti di dire la propria opinione in materia di Bande Musicali, che secondo me sono molto diverse dai Cori e dai Gruppi Folk. Mi auguro quindi che non facciano “un gran casino” come spesso da noi capita.
 Una volta, quasi ogni paese aveva la sua banda, perché questa serviva per divulgare anche nei piccoli centri la cultura musicale. Infatti, ben poche persone potevano permettersi di assistere agli spettacoli che si tenevano  nei teatri più importanti e i mezzi per ascoltare musica non erano certo quelli di oggi. Attualmente, con l’avvento delle moderne tecnologie, si può ascoltare musica in ogni posto, ad ogni ora e il ruolo importante delle bande è andato scemando, molte non esistono più (nel nostro comune, nel primo dopoguerra, ne erano presenti 8 o 9, mentre ora ne sono rimaste solo 2). Comunque, secondo me, la banda musicale riveste ancora un ruolo importante, che va rivalutato, perché qualsiasi festa, se allietata dal suono della “musica”, come veniva chiamata una volta, è molto più bella. Va considerato, inoltre, il ruolo importante di aggregazione che la banda riveste: in tempi in cui la gente tende ad isolarsi, qui, oltre all’impegno musicale e allo studio, ci sono invece molti momenti per stare insieme, per confrontarsi, per svagarsi ed è anche una vera e propria scuola di vita, perché (non dimentichiamolo!) molto spesso vi sono presenti almeno 3 generazioni (nonni, padri e figli).
 6) Cosa faresti o proporresti di organizzare per aiutarle?
 Organizzerei incontri per scambiare idee, ma non saprei come aiutarle! Metterei a disposizione dei fondi che siano suddivisi per meritocrazia…Mi spiego meglio: se una Banda è dinamica, organizza eventi, master ecc.. deve essere aiutata economicamente! Proporrei alle pubbliche amministrazioni di incentivare aiuti economici per le attività delle scuole di musica, per organizzare concerti, raduni e scambi musicali con altre bande. Inoltre, suggerirei ai presidenti e a tutti i dirigenti delle suddette di invitare sempre a partecipare alle nostre manifestazioni gli amministratori, i politici, i funzionari delle varie società pubbliche e private, in modo che possano vedere di persona quanto è bello e importante tutto ciò che facciamo .
 7) Che genere di musica ascolti di più?
 Bandistica e rock Ascolto molta musica di vari generi: dalla classica alla leggera, dal rock allo swing, dalla lirica al liscio. Invece non mi piace la contemporanea e quella “fracassona e ripetitiva” fatta al computer: preferisco ascoltare musica fatta dal vivo e, a mio parere, è preferibile ascoltare una bella “stonata” fatta da chi veramente suona, piuttosto che musica perfetta fatta da chi usa basi musicali e finge di suonare. Per questo amo le bande!
 8) E quale credi sia più appropriato per una banda?
 Trascrizioni originali e  Popolare Italiana Secondo le circostanze possono andar bene quasi tutti i generi. Tuttavia c’è un suggerimento che darei ai maestri: non andate a cercare dei pezzi molto difficili, considerando che, per la maggior parte, i bandisti sono dei dilettanti e spesso un pezzo conosciuto, abbastanza facile e ben eseguito, riesce più gradito al pubblico di uno sconosciuto (difficile e magari suonato con qualche imperfezione).
 9) Che tipo di rapporto hai instaurato con i musicisti della tua banda?
 Ottimo: credo che mi vogliano tutti bene (o quasi!!!). Essendo io stesso un musicista, ho instaurato con loro un rapporto molto amichevole e cerco di fare in modo che tutti vadano d’accordo
 10) Quali sono le situazioni che vivi con più entusiasmo?
 Le organizzazioni di eventi, sia la nostra Festa sia le tournée all’estero o in Italia, Master Class ecc.. Per me  il momento migliore è quello in cui, appena conclusosi un concerto o una manifestazione a cui partecipiamo o che abbiamo organizzato, posso vedere che tutto è andato bene.
 11) E quale compito, invece, tra i tanti che la tua carica richiede, ti costa più fatica?
 Organizzare eventi e, qualche volta, richiamare i musicisti. Cercare di coinvolgere i musicisti a partecipare più attivamente alla vita associativa della banda.
 12) Qual è stata la tua più grande “impresa”, l’iniziativa che ti ha dato maggiore soddisfazione, da presidente?
 Sono state molte ed elencarle non è semplice, ma una delle cose che più mi ha emozionato è stato il ricevimento avuto al Comune di Valencia in Spagna, nonchè l’incontro con il Santo Padre Benedetto XVI a Roma, il 16 giugno di quest’anno. Inoltre,  la cosa che più di tutte mi dà soddisfazione è incontrare ogni anno persone nuove. Da quando sono presidente abbiamo fatto 2 cose che per noi erano una novità: la partecipazione, nell’ottobre 2007, ad un concorso musicale e, nel settembre di quest’anno, l’organizzazione del gemellaggio con la banda di Darfo Boario Terme. Sono state 2 manifestazioni molto importanti per un paese piccolo come il nostro, ma penso che, con l’impegno di tutti, siano riuscite molto bene e soprattutto siano state molto apprezzate anche dai nostri giovani bandisti.
 13) E quale quella che ti ha deluso di più?
 Non essere riuscito a farmi ospitare da una Banda (non si fanno i nomi), che abbiamo ospitato alla nostra Festa, anche perché i ragazzi sono rimasti delusi. Purtroppo la perdita di alcuni  bandisti, che si sono un po’ allontanati (ma spero solo momentaneamente).
 14) Qual è il tuo “sogno nel cassetto” per la banda che presiedi?
 Avere una Banda composta da 80 elementi nella quale, ogni volta che suoniamo, non ne manchi mai neanche uno! Ah, dimenticavo, riuscire a portare a Staffolo la Banda di Darfo! Che tutti continuino a lavorare e suonare in armonia. Inoltre, un altro desiderio è quello di venire l’anno prossimo a Darfo per cantare tutti insieme “su e giù per la Valcamonica…”.
 15) Come hai conosciuto la banda di Darfo?
 Tramite una mail che mi ha spedito il vostro musicista, Luigi TagliabueIl gemellaggio è nato dall’amicizia che da anni lega il nostro maestro Franco Maggi al vostro trombettista Claudio Pellegrini: fra loro è maturata questa idea, ma devo dire che io stesso, fin dalle prime telefonate, ho capito che  la cosa era fattibile e che sarebbe riuscita molto bene.
 16) Qual è stata la prima impressione che il nostro gruppo (Banda o OMAVV) ti ha suscitato?
 Bellissima idea!! Chissà se riuscissimo a creare un gruppo così anche qui da noi?! La prima impressione è stata quella di un gruppo molto preparato, affiatato musicalmente e molto allegro.
 17) Se dovessi muoverci una (o più….) critica, quale sarebbe?
 Essere più disinvolti, ma non credo sia una critica. Anche perché sono riuscito a vedervi più disinvolti…Impossibile muovere una critica! Forse un’unica cosa: ad alcuni dei nostri musicisti un paio dei brani che avete suonato (fra l’altro molto bene, rispettando i piani, i forti e gli effetti, cosa che a noi non sempre riesce) sono risultati un po’ troppo lunghi. Il fatto è che noi siamo abituati a pezzi che durano pochi minuti e raramente si arriva a 6/7.
 18) E una lode?
 La precisione e la professionalità che dimostrate su un palco, di fronte al pubblico. Come ho già detto, ci ha colpito molto la vostra preparazione, la completezza dell’organico e anche la vostra allegria, il modo di vivere la banda nella sua interezza, sia nel momento dell’impegno durante il concerto, sia nel momento del divertimento, dello stare insieme in modo sano e spensierato.
 19) Un consiglio per il futuro?
 Io vi dovrei dare un consiglio? Non credo proprio… Continuate sempre così: con l’ impegno e l’amicizia sono convinto che arriverete sempre a nuovi e più entusiasmanti traguardi.
 20) Infine ti chiediamo di rivelarci tre parole “magiche”, indispensabili perché un buon presidente lavori bene.
 Passione, simpatia e autorevolezza. Impegno, correttezza e umiltà: lavorando insieme col consiglio direttivo e con tutti i musicisti con tenacia, giustamente e senza voler prevalere, penso che spesso si possano fare grandi cose. Se poi si riescono a trovare anche i soldi, tanto meglio: è un vantaggio in più!